Ricerche recenti mettono in discussione la convinzione di lunga data secondo cui lo stress è universalmente dannoso per la salute. Uno studio condotto dalla dottoressa Sharon Bergquist ha esaminato l’invecchiamento biologico nei dirigenti della lista Fortune 500, rivelando una correlazione sorprendente: lo stress moderato può effettivamente rallentare il processo di invecchiamento a livello cellulare.
La zona dello stress di Riccioli d’oro
Lo studio ha utilizzato orologi epigenetici, in particolare l’acceleratore GrimAge, per misurare l’età biologica sulla base dei modelli di metilazione del DNA. I risultati hanno mostrato che gli individui che non sperimentavano né troppo poco né troppo stress mostravano i profili di invecchiamento più sani. Quelli con livelli di stress costantemente bassi, in particolare quelli con minore resilienza, invecchiavano più velocemente rispetto a quelli che affrontavano sfide moderate.
Questa scoperta supporta il concetto di ormesi, in cui fattori di stress controllati rafforzano il corpo. Proprio come l’esercizio fisico stressa temporaneamente i muscoli per renderli più forti, lo stress gestibile sembra innescare meccanismi protettivi a livello cellulare.
La resilienza è importante
Lo studio evidenzia che l’impatto dello stress dipende fortemente dalla resilienza individuale. Gli individui altamente resilienti prosperano con un basso livello di stress, mentre quelli con minori capacità di coping possono trarre beneficio da lievi fattori di stress per rallentare l’invecchiamento biologico. Ciò sottolinea l’importanza di costruire resilienza psicologica e fisica attraverso la consapevolezza, l’esercizio o la terapia.
Come lo stress influenza l’invecchiamento a livello molecolare
Lo stress influenza l’invecchiamento attraverso la metilazione del DNA, un processo epigenetico che altera l’espressione genetica senza modificare il DNA sottostante. Lo stress cronico e non gestito accelera l’invecchiamento cellulare promuovendo l’infiammazione e interrompendo il sistema di risposta allo stress del corpo. Tuttavia, uno stress moderato attiva processi adattivi che proteggono le cellule dai danni a lungo termine.
Implicazioni pratiche
Questi risultati suggeriscono che evitare ogni tipo di stress non è necessariamente la chiave per la longevità. Concentrati invece su:
- Mitigare lo stress cronico: dare priorità a pratiche come la consapevolezza e il supporto sociale per ridurre la pressione opprimente.
- Accettare sfide gestibili: cerca attività che superino i tuoi limiti senza essere debilitanti.
- Costruire la resilienza: allena la tua mente e il tuo corpo per affrontare meglio gli inevitabili fattori di stress.
In definitiva, lo studio suggerisce che la relazione tra stress e invecchiamento è più sfumata di quanto si pensasse in precedenza. Non si tratta di eliminare del tutto lo stress, ma di imparare a gestirlo e a sfruttarlo in modo efficace.
